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GAP TECNOLOGICO? PER IL CYBERCRIME E’ SEMPRE UN VANTAGGIO. LA PAROLA D’ORDINE E’ SAPERSI DIFENDERE.

8 Nov , 2019,
esseti
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Le criticità legate alla maggiore o minore diffusione delle nuove tecnologie, il ruolo della digitalizzazione e della sempre più capillare invasione delle connessioni nelle nostre vite, non è un fattore da demonizzare, se si è consapevoli di quello che significa.

Cyberdefence e digitalizzazione

Questo è un primo e significativo aspetto di cui dobbiamo sempre tenere conto, nell’affrontare con il giusto approccio il tema dell’innovazione e della digitalizzazione, ormai elemento cardine della nostra società e della nostra economia.

E’ quanto è emerso anche in occasione del dibattito, promosso dalla Camera di Commercio di Arezzo e Siena attraverso l’azienda speciale Arezzo Sviluppo, svolto giovedì 7 novembre 2019 presso la sede della Banca d’Italia Sede di Arezzo e in collaborazione con Confindustria Toscana Sud, Punto Impresa Digitale e Clusit.

Nel dibattito si sono confrontati esperti e protagonisti del mondo imprenditoriale, del sistema associativo e delle istituzioni, impegnate su vari fronti a gestire il tema della sicurezza informatica o Cyber Defence.

Da una prima panoramica della situazione del sistema economico-produttivo  locale  sul fronte della digitalizzazione – spiega Giuseppe Salvini, Segretario Generale Camera di Commercio di Arezzo e Siena emerge ancora un freno significativo da parte delle piccole e micro imprese ad investire in una vera trasformazione digitale dei processi produttivi e organizzativi.

Questo elemento ha riflessi negativi sulla produttività delle nostre imprese ma anche sulla capacità di coinvolgere risorse umane con competenze in grado di gestire questo necessario cambiamento.

Tuttavia la mancanza di un coinvolgimento completo nel sistema della digitalizzazione costituisce esso stesso un fattore di rischio.

Nell’analisi complessiva degli interventi è stato infatti evidenziato – Sabina Di Giuliomaria, Responsabile Divisione CERTBI e  Garibaldi Conte, Comitato Scientifico Clusit – che se da un lato è opportuno, necessario e irrinunciabile, comprendere quanto sia ormai rilevante la tecnologia nella nostra realtà e soprattutto nel nostro futuro, dall’altro dobbiamo acquisire sempre più  consapevolezza (awareness) per regolare e proteggere questo nuovo mondo.

L’impatto sullo sviluppo industriale, sulla produzione, sulla mobilità, sulla salute e quindi su tutta la nostra vita quotidiana di crimini informatici, di sabotaggi, di malware introdotti nei sistemi informativi e di tante altre minacce illustrate nel dettaglio dal rapporto CLUSIT 2019, sarà tanto maggiore quanto minore è l’attenzione del sistema economico e sociale al tema della protezione.

Fabrizio Bernini, Presidente Confindustria Toscana Sud Delegazione di Arezzo e Presidente Zucchetti Centro Sistemi Spamette ben in evidenza la necessità da parte del sistema produttivo di essere coinvolta pienamente nel processo di digitalizzazione, ma sottolinea anche che l’atteggiamento verso l’innovazione deve essere configurato all’interno di un quadro di protezione efficace del sistema stesso. Se pensiamo soprattutto al ruolo dell’Intelligenza Artificiale possiamo misurare bene quanto sia rischioso incorrere in  una ”interferenza indesiderata”  ad es. su un auto a guida autonoma o su un dispositivo medico salvavita.

Conquistare il mercato con un prodotto o servizio innovativo non basta. Serve soprattutto sapersi difendere dal suo utilizzo improprio

Sul fronte normativo le Istituzioni più importanti a livello nazionale ed europeo, cercano di stabilire delle regole di salvaguardia che partano dalla tutela delle persone e in particolare dalla tutela dei dati personali.

Questo primo sistema di protezione cerca quindi di responsabilizzare il sistema economico verso la gestione dei dati delle persone, ma le persone sono parte dello stesso sistema economico.   Stefano Susini, Amministratore di Esseti Servizi Telematici evidenzia infatti  come i rischi di Data Breach alle quali le imprese sono sempre più esposte, non solo costituisce un danno economico sotto il profilo del blocco produttivo, della perdita di informazioni necessarie per la gestione aziendale  o della perdita dei clienti, ma anche una reale perdita monetaria dovuta alle sanzioni significative da versare in caso di riscontrata responsabilità nel non aver definito un adeguato sistema di protezione.

Favorire la crescita del sistema economico  e il miglioramento delle condizioni di vita della nostra società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali e delle loro applicazioni è senza dubbio un aspetto positivo al quale è impossibile sottrarsi.

Ma proprio per questo è necessario mettere in campo tutto quanto necessario, con consapevolezza e con  massima efficacia, per regolare e difendere questo contesto.

Quanto può costare la perdita dei dati aziendali?

4 Lug , 2019,
esseti
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QUALI SONO LE CAUSE DELLA PERDITA DEI DATI_

Hai mai pensato a quanto potrebbe costare la perdita anche solo di una parte dei tuoi dati aziendali?

 

La salvaguardia dei tuoi dati è il primo investimentio strategico a cui pensare.

Nel 2018 il 20% delle aziende italiane ha dovuto affrontare questo “imprevisto” con un costo complessivo di circa 1,5 milioni.

Aumentano i dati, aumentano i rischi

Poichè l’utilizzo e il trattamento dei dati sarà sempre più importante e significativo – nel 2018 a crescita dei dati gestiti dalle aziende italiane ha subito un incremento del 622% – diventa quindi essenziale costruire una infrastruttura IT in grado di contrastare l’aumento del rischio.

Esseti ha scelto le partnership giuste, per offrire un servizio completo nella realizzazione delle infrastrutturaIT aziendale, proponendo prodotti innovativi, con la garanzia di massima affidabilità e sicurezza.

Il nostro obiettivo è quello di guidare le nostre Aziende dalla fase di acquisto alla installazione e manutenzione.

Contattaci per un approfondimento

 

Il successo del Private Cloud

30 Apr , 2015,
esseti
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cloud-and-service-computingPuntare sull’ Hosted Private Cloud per facilitare il successo delle aziende. Dell top performersecondo Forrester Research

Fonte: Dell.com Community 

Il sistema Private Cloud sono pensati per  creare Virtual Data Center contenenti server virtuali, firewall e reti, con possibilità di espansione o riduzione a seconda delle diverse esigenze del cliente.
Permettono inoltre di possedere sia risorse computazionali, sia risorse di rete ad uso esclusivo. Ciò consente di avere un maggiore controllo sulla propria infrastruttura cloud, potendo gestire in completa autonomia ed in tempo reale tutte le tue risorse.

Dell con il suo servizio Hosted Private Cloud, Dell Nube, ha ottenuto da Forrester Research nel loro recente Forrester Wave report di dicembre 2014 il titolo di top performer“. Nella relazione emerge chiaramente e dettagliatamente come Dell riece a soddisfare le esigenze dei clienti enterprise per migliorare la gestione delle infrastrutture, eleggendo quindi Dell come partner ideale per le  soluzione Hosted Private Cloud.

La soluzione Private Cloud è stata pensata e progettata appositamente per una clientela enterprise e business, che necessita di risorse garantite e che già possiede tutte le competenze per poter gestire la propria infrastruttura. Questi servizi sono quindi progettati su misura per migliorare l’efficacia di gestione e acquisire più velocemente i risultati di business. Secondo gli analisti, il 33 per cento delle aziende enterprise utilizzano una soluzione di questo tipo

Le grandi aziende, come la General Electric utilizzano proprio questi sitemi come elementi strategici per accelerare i risultati di business. 

Qual’è il motivo principale del successo di Dell nella fornitura di questi servizi, come suggerisce Forrester Research?

Dell Nube Dedicato  aiuta i clienti a navigare in sistemi cloud complessi, ed è progettato per garantire una sorta di estensione dei data center dei clienti. Dell Nube Dedicato permette dunque ai clienti di implementare in modo sicuro e affidabile le applicazioni tradizionali on cloud, sia che siano legate al Data Center privato che ad un Data Center Dell o di entrambi.

Partendo da una gestione interna quindi le Aziende possono iniziare rapidamente a utilizzare il servizio senza dover imparare nuove interfacce o modificare i propri processi. I feed back che arrivano dalle aziende che hanno avviato questo approccio segnalano che Dell Nube ha superato le aspettative

Il team dedicato di Dell Nube si estende dal Texas all’ India passando per l’Europa orientale ed è guidato da Ozan Talu. Ozan è a capo di un pool di professionisti nell’area ingegneristica, di gestione dei prodotti, consegna e logistica, sicurezza e conformità, e legati a varie altre funzioni che aiutano l’erogazione del servizio dedicato di Dell Cloud. Attraverso l’interazione continua con il Cliente, Ozan stabilisce anche la direzione strategica dei servizi cloud privati e in hosting di Dell, per assicurare che tali servizi soddisfino le esigenze dei clienti in continua evoluzione.

Di recente, il team Dell Nube Insight ha avuto la possibilità di confrontarsi in un dibattito con Ozan per affrontare queste tematiche e dibattere sul ruolo di questi servizi nell’ambito delle organizzazioni di oggi, di come il Cloud può aiutare l’IT a trasformare la cultura organizzativa per ottenere migliori risultati di business. Guarda l’intervista .

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