Category Archives: Consulenza

Protezione sicura del network aziendale

5 Feb , 2017,
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Firewall di nuova generazione per ottimizzare la sicurezza della rete aziendale.

Sviluppare un sistema che consente di gestire le attività aziendali con facilità e immediatezza è senza dubbio un elemento accattivante per il mangement. Ma l’altra faccia della medaglia è la facilità con qui questa gestione può essere compromessa dagli attacchi esterni o dalla poca precauzione con cui ci sia pproccia a questo modello di gestione.

sicurezza della rete aziendaleCloud, IoT, accessi remoti e connettività. Le modalità di accesso al network dell’azienda si moltiplicano in conseguenza delle nuove esigenze del business. Proteggere questi accessi diventa quindi prioritario e indispensabile con Firewall di nuova generazione.

Gli interventi di messa in sicurezza della rete sono quindi necessari (forse di più) di quanto lo sia la stessa digitalizzazione dei processi aziendali, dalla gestione alla comunicazione.

Il campo di attacco (che copre rete, applicazioni, dati e utenti in un ambiente ormai senza confini) rappresenta una delle sfide maggiori per i responsabili della sicurezza aziendale.

Per questo anche le funzionalità di base della tecnologia firewall non possono più essere limitate alle applicazioni e al traffico di rete, ma devono evolversi per coprire l’intera superficie esposta a minacce.

Per aiutarti a individuare  le soluzioni ottimali nell’attuazione delle strategia di difesa della tua rete aziendale, contattaci e consulta i nostri prodotti

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Esperti di Innovazione, Tecnologie e Change Management.

4 Feb , 2017,
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Esperti di Innovazione. Professionisti e ruolo dei Digital Innovation Hub.

Ecco chi aiuterà le imprese ha cogliere le opportunità di Industria 4.0

Per sfruttare gli incentivi previsti dal governo, servono competenze e professionalità in grado di guidare le PMI verso una vera ed efficace applicazione delle strategie di digitalizzazione.

Idonee figure professionali e Istituzioni possono costituire un vero sostegno aelle piccole e medie imprese italiane a gestire con efficacia gli aspetti legati non solo alle scelte tecnologiche (valutazione dei piani di investimento che vanno dalla cyber-security all’Internet industriale, passando per la realtà aumentata e virtuale) ma anche alla gestione amminsitrativa delle agevolazioni fiscali sugli investimenti .

Occorrono competenze e professioanlità specifiche, spesso identificate in Team di Esperti di Innovazione,  per stimolare e individuare le soluzioni più opportune per la gestione del continuo processo innovativo  e stare al passo con i cambiamenti in atto. Laddove le dimensioni dell’azienda lo permettano, tali figure possono fare da guida al cambiamento.

Esperti di innvoazioneE’ su queti aspetti fondamentali che si concentrano in sotanza i professionisti dei Digital Innovation Hub. Queste realtà stanno prendendo piede grazie anche al sostegno di soggetti istituzionali come Confindustria, Confindustria Digitale ed associazioni territoriali.

Malgrado gli Esperti di Innovazione di alto livello siano ormai essenziali, è probabile però che questi non siano sufficientemente intercettabili per le esigenze dei singoli progetti.

Ecco che grazie allo sviluppo in diverse aree territoriali dei Competence Centers e i Digital Innovation Hub queste professionalità saranno più facilmente individuabili e accessibili.


 

Esseti, grazie ai prorpi esperti e professionisti, offre consulenza direzionale e strategica, orientata proprio a sostenere le piccole e medie imprese del nsotro territorio.

Attraverso una formazione specialistica, possiamo inoltre affiancare il personale delle aziende nell’implementazione dei nuovi sistemi di digitalizzazione, curando e realizzando percorsi indivudalizzati o collettivi in stretto collegamento i progetti realizzati.

Possiamo essere la tua risorsa per la gestione ad hoc di singoli progetti innovativi, dalla diagnostica, allo sviluppo, all’integrazione di soluzioni personalizzate.

 

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Industria 4.0 e Agenda digitale: tempo di investimenti in innovazione

31 Gen , 2017,
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Iperammortamento e agevolazioni per gli investimenti in innovazioni tecnologiche per tutte le Aziende.

Il Disegno di Legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (4127), presentato il 29 ottobre 2016 dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, oltre a confermare per il 2017 il superammortamento al 140% previsto per le aziende che investono in beni materiali strumentali nuovi, introduce anche  l’iperammortamento al 250% per investimenti in beni materiali strumentali nuovi – di cui è stato fornito un elenco dettagliato nell’allegato A – che siano “funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo  il modello Industria 4.0”.

Iperammortamento e agevolazioniIl 25 gennaio 2017 a Roma, presso la Camera dei deputati si è svolto il Summit Industry 4.0, evento organizzato da Digital 360 che ha chiamato a raccolta i rappresentanti di quei mondi che insieme determineranno il futuro del Paese nel segno dell’Industry 4.0.

In questo incontro si è voluto dare quindi parola alle imprese direttamente interessate e coinvolte in questo importante piano di rilancio dell’indutria italiana. Passo necessario per dare via all’implementazione di un’azione sinergica di tutte le forze del Paese, dall’industria all’università alle istituzioni.

Nell’incontro sono stati affrontanti temi e questioni specifiche relative al piano Industria 4.0 con particolare riferimento agli aspetti fiscali e alle implicazioni di investimento agevolato nelle forme dell’iperammortamento e super ammortamento.

Questi temi saranno quindi posti all’attenzione dei legislatori per lasciare il campo sgombro da ogni dubbio sulla gestione degli investimenti e che il sistema impresa Italia ora non può più permettersi di rimandare.

Il nostro Team di Esperti IT è a tua disposizione per informazioni e approfondimenti sulle tipologie e le modalità di investimento che consentono di usufruire delle agevolazioni.

Contattaci e consulta i nostri Servizi

 

Luci e ombre di Industry 4.0 Guarda i viedeo

G.Potti – Presidente CNCT


Che cos’è l’Iperammortamento

Con il nuovo iperammortamento al 250%, le aziende che operano in settori altamente innovativi,  hanno la possibilità di beneficiare di un bonus ammortamento al 250% della spesa effettuata.  Ne consegue quindi, che se un bene costa 1000 euro, può essere ammortizzato per un valore pari a 2.500 euro.

L’ iperammortamento 250% 2017 permette alle aziende di acquistare il nuovo bene strumentale fino al 30 giugno del 2018, a patto che l’ordine con il relativo acconto sia superiore al 20% e venga versato entro il mese di dicembre del 2017.


Allegato AConsulta l’elenco dei beni materiali strumentali che potranno godere dell’iperammortamento al 250%
Allegato BConsulta l’elenco  dei beni immateriali strumentali, connessi ad investimenti in beni materiali «Industria 4.0», che potranno usufruire del superammortamento al 140%

Cyber Security

30 Gen , 2017,
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Conoscere e riconoscere minacce e opportunità della rete

Quante volte facciamo attenzione a quello che scarichiamo sul nostro PC?

Quando navighiamo in internet siamo sicuri di non incorrere in “click” pericolosi?

La possibilità di utilizzare diversi strumenti e di essere sempre connessi aumenta le possibilità di comunicazione ma aumenta anche i rischi di sicurezza.

cyber security

Ma cosa si intende esattamente con Cyber Security.

Con il termine Cyber Security ci si riferisce all’insieme delle attività che riguardano l’ analisi delle minacce, delle vulnerabilità e dei rischi associati agli asset informatici, al fine di pianificare le attività e gli strumenti necessari a  proteggerli da possibili attacchi (interni o esterni) evitando così danni  fatali per l’attività aziendale.

Definire e sviluppare protezioni sotto il profilo tecnico tuttavia non basta a garanditire uno standard di sicurezza efficace.  E’ fondamentale saper gestire e monitorare le funzionalità degli stessi dispositivi tecnici, attraverso una responsabilizzazione cosciente anche dell’utente finale sugli strumenti e le azioni protettive che devono essere compiute.

In parole povere stiamo parlando di tutte le attività semplici ( aggiornamenti antivirus, attenzione nel  download di email e web ecc.) che ogni utente deve conoscere e compiere  per mantenere efficace la tecnologia di protezione che viene usata.

Tra gli strumenti software di protezione più importanti, Esseti propone e installa nelle reti aziendali su cui opera, AVG che offre soluzioni business efficaci a costi limitati, utilizzando  strumenti di controllo remoto per ottimizzare e facilitare  le operazione di gestione della sicurezza informatica (AVG ADMIN CONSOLLE).

AVG ADMIN CONSOLLE è un semplice strumento desktop remoto che segnala in tempo reale i computer non conformi consentendo l’ intervento in base alle esigenze, permette appunto di controllare in remoto tutto il palco macchine della rete aziendale semplificando le operazioni di controllo e riducendo i tempi di inattività degli utenti.

 

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Un alleato prezioso per i propri dati: il NAS (Network Attached Storage)

Gen , 2017,
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Strumenti per organizzazione, raccolta e protezione dei dati aziendali

Una delle esigenze da sempre più sentite in ambito aziendale è l’accentramento delle informazioni, dei dati e dei documenti in modo da potervi accedere in modo sicuro e fruirne facilmente in caso di necessità.

Malgrado la sempre maggiore diffusione del Cloud e di servizi quali Google Drive, Office 365, Dropbox, appare evidente come per ovvie ragioni di Governance, di Riservatezza e di Sicurezza non sia pensabile affidare alle “nuvole” tutto il sapere aziendale.

Resta quindi per il professionista e la piccola impresa la necessità di dotarsi di un server locale, “on premise”, cui affidare il ruolo di file server, andando incontro a investimenti importanti in Hardware, licenze software e a costi di gestione spesso rilevanti.

Non tutti però sanno che possono rispondere facilmente ai loro bisogni e ridurre i costi affidando il ruolo di archiviazione e condivisione ai NAS (Network Attached Storage) che spesso sono considerati come semplici dischi dotati di presa di rete ma che sono in realtà veri e propri server dotati di sistema operativo e software di gestione.

Possiamo in pratica considerare i NAS come dischi “intelligenti” e quindi configurabili in diverse modalità, per archiviare, condividere, integrarsi in reti LAN esistenti, dialogare con altri server della rete o semplicemente effettuare operazioni di backup, abbattendo i costi di investimento iniziale e di manutenzione operativa e facilitando l’accesso ai dati.

NAS

NAS (Network Attached Storage)

Esseti è in grado di proporre, sul proprio sito di e-commerce IctPlaza, una vasta gamma di prodotti NAS ed è a vostra disposizione per individuare insieme la soluzione su misura per voi.

Approfondisci su Soluzioni e Servizi >> Assistenza Informatica

Digital Transformation: L’importanza di adeguare l’infrastruttura digitale

25 Gen , 2017,
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digitale

Investimenti in crescita per rispondere  alle nuove sfide e restare al passo coi tempi.  E’ la trasformazione digitale a fare la parte del leone in tutti i settori.

Fonte : Il Messaggero.it

In diversi settori ormai sono prioritari gli investimenti in digitalizzazione in risposta al ritardo accumulato in passato, dovuto a costi dir iconversione ancora troppo elevati e regolamentazioni non ancora chiare.

Restano infatti alcuni settori, tuttavia strategici per una efficace integrazione nella nuova era digitale, che rischiano di perdere significative posizioni di mercato proprio in ragione di questo ritardo.

Secondo uno studio condotto da Willis Towers Watson in collaborazione con Mergermarket, sono le compagnie assicurative che maggiormente sono orientate a questo tipo di investimento. Dall’indagine risulta che circa tre quarti delle compagnie (74%) ritiene che il settore assicurativo abbia fallito nel suo ruolo di leadership nell’innovazione digitale.

Le cause sono da ricercare essenzialmente nella difficoltà di commercializzazione di nuove tecnologie e nell’ordine di grandezza dell’investimento richiesto.

Il coinvolgimento dei clienti e il rinforzamento del canale distributivo per le Compagni Assicurative rappresentano le aree su cui risulta maggiormente efficace e necessaria la conversione di una infrastruttura digitale innovativa e in grado di rispondere alle sfide del mercato. Catturare le future generazioni e i polcyholder più giovani costituisce una priorità per le Compagnie Assicurative, e il loro coinvolgimento sarà maggiore proprio attraverso la digitalizzazione.

La distribuzione rappresenta l’area dove le tecnologie digitali avranno il più grande impatto nei prossimi 5 anni, così come l’area costumer management.

Consulta i nostri Esperti IT per cogliere tutte le opportunità della Digitalizzazione!

Consulenza

Soluzioni per le Aziende

 

 

Il tuo sito web è responsive?

24 Gen , 2017,
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responsiveIl tuo sito web è pronto per essere visualizzato sui dispositivi mobili?

L’ottimizzazione per differenti dimensioni degli schermi è un’attività imprescindibile nella realizzazione di un sito web. L’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze di accessibilità degli utenti da diversi dispositivi. In questo modo il visitatore può vedere i contenuti presenti ottimizzati a seconda delle dimensioni del proprio device.

Lo scorso 31 ottobre il noto sito di web marketing Search Engine Journal riporta la notizia (vai alla notizia) diffusa dall’Agenzia Reuters (vai al report) che segnala che nel 2017 il 75% dell’uso di internet sarà mobile. Reuters ha riportato inoltre l’estratto di uno studio compiuto dall’agenzia Zenith, che opera nel settore dei media, la quale anticipa anche che nel 2018 il 60% della spesa per la pubblicità nel web sarà dedicata al settore “mobile”.

Google ci aiuta a capire se il nostro sito web è responsive offrendoci uno strumento per misurare il grado di responsività di un sito!

Sai se il tuo sito passa il test di responsività di Google?

È un test che Google mette a disposizione di coloro che vogliono verificare se un sito web rispecchia certi parametri di navigabilità sui dispositivi mobili quali smartphone e tablet.

Testa il tuo sito: https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly

Ritorna anche a te il testo: “Fantastico. Questa pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili.” ?

Se la risposta non è questa e hai bisogno di aiuto il team di Esseti è a tua disposizione!

Soluzioni e Servizi – Web Services >>

Web Marketing e SEO: come utilizzare le risorse offerte dalla rete

19 Gen , 2017,
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Formazione web marketing e SEOUtilizzare gli strumenti della rete per promuovere la propria attività e farsi notare

Come poter sfruttare al meglio le risorse diffuse in rete per avviare o sviluppare le proprie attività di marketing via web?

Come costruire la propria professione imparando ad utilizzare questi strumenti?

Le opportunità che si aprono in questi campi sono veramente molteplici, come ampia e in continua evoluzione è la rete appunto!

Per essere sempre aggiornati su questo fronte significa quindi prima di tutto non perdere d’occhio prorio il web e quello che accade.

La caratteristica principale di questo settore è che cambia di continuo. Non basta solo vedere e consultare i vari Social senza una meta precisa. Non basta vedere alcune statistiche senza aver fissato alcuni obiettivi di riferimento per impsotare una strategia mirata.

Non è un gioco insomma, ma una precisa procedura “scientifica”. Un lavoro bene organizzato.

Niente è lasciato all’improvvisazione.

Si può partire da alcuni semplici elementi. Ad esempio costruire un proprio FED READER e leggerlo costantemente: seguire i blog di settore, i forum e le community e tenersi aggiornato sulle novità.

Formarsi in modo adeguato  sull’uso degli strumenti di Web marketing consente di raccogliere in maniera sistamtica e organizzata informazioni dalla rete per analizzare e misruare i risultati delle nostre azioni.

Non ultimo, è importante anche saper comunicare e conoscere le regole della comunicazione via web. Sviluppare applicazioni o utilizzare le risorse del web per le attività di marketing non è solo un problema tecnico, ma forse e soprattutto anche un problema di come si riesce a comunicare.

Sono aspetti che ovviamente richiedono tempo ed esperienza, ma soprattutto formazione specifica, almeno nella fase iniziale.

Se intendi approfondire questi aspetti per la tua ttività o aprire nuove opportunità per la tua professione consulta il nostro catalogo e scegli il corso più adatto ai tuoi obietti!

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Facebook e WhatsApp “uniscono” le informazioni. Come evitare l’assalto pubblicitario

27 Ago , 2016,
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L’app di messaggistica WhatsApp ha annunciato ieri la novità. Si può rifiutare l’utilizzo delle informazioni per personalizzare i messaggi pubblicitari

Fonte: il corriere.it; wired.it

Facebook e WhatsAppE’ ormai all’ordine del giorno la constatazione di quanto la tecnologia ci stia “facilitando” l’accesso ad ogni tipo di necessità.

Come le sfere di vetro , la Lampada di Aladino, l’oracolo di Delfi. Tutto quelle che desideriamo e di cui abbiamo bisogno può essere trovato con un semplice clic. Non c’è nemmeno il limite dei tre desideri, per tornare all’esempio del “povero” Aldino , perchè tutto ormai è illimitato.

Il prezzo ovviamente da pagare è non avere più segreti per nessuno. Tutto quello che facciamo, pensiamo, cerchiamo, diciamo, è raccolto con cura e ingordigia attravero tutti i nostri dispositivi, ormai diventati un prolungamento, o metamorfosi della specie umana,  del nostro corpo e della nostra mente.

La nuova corsa all’oro è senz’altro ormai nelle mani di chi acquisisce e controlla i dati, e dopo che colosso di Mark Zuckerberg ha acquistato WhatsApp  nel febbraio del 2014 ,  molto “oro” è stato accumulato nelle mani del padre di Facebook. Certo allora  la promessa da ambo le parti , fu quella di non mischiare servizi e dati, soprattutto in considerazione del fatto che il social network si basa sulla vendita di pubblicità mentre l’app verde è priva di annunci. Adesso qualcosa è cambiato: una serie di informazioni relative a WhatsApp, come il nostro numero di telefono o gli accessi alle finestre di dialogo, verranno condivise con Facebook, Instagram o Oculus con il resto del gruppo di Menlo Park.

L’iconcina verde del telefono che parla, ha  tenuto a sottolineare, che non vengono coinvolti i contenuti degli scambi: la crittografia end to end introdotta in aprile su WhatsApp, impedisce a chiunque di vedere testi o fotografie in transito da un dispositivo all’altro.

WhatsApp e Facebook inizieranno a parlare di noi alle nostre spalle: Traduzione del cambio nei termini di servizio avvenuto recentemente all’interno dell’app di messaggistica e dettagliato con un post sul blog relativo.

Accettarlo significa dare il permesso alle due piattaforme di scambiarsi una serie di informazioni sui propri account; sarà principalmente WhatsApp a inviare dati a Facebook, dati che includeranno tra le altre cose il numero di telefono utilizzato per la registrazione.

Tranqulli, le informazioni non saranno ovviamente rese pubbliche, ma rimarranno a discrezione del gruppo guidato da Mark Zuckerberg. Quel che la piattaforma di messaggistica sta cercando di fare è ottenere un profilo migliore dei singoli utenti: collegando i numeri di telefono con i loro profili su Facebook, il social network sarà in grado di suggerire amici e potenziali conoscenti in modo più efficiente, a tutto vantaggio degli utenti finali ma del sito stesso, che godrà di un numero di interconnessioni maggiore tra i suoi membri.

Rassicurati da queste accorte comunicazioni, spesso nemmeno lette prima di procedere e continuare a inviare i nostri “importanti” messaggi, non possiamo certo dire di aver stipulato una assicurazione sulla nostra privacy (cosa ormai abbandonata da tempo).  Il social network da 1,7 miliardi di utenti potrà comunque attingere (anche) a questi dati per inviarci messaggi pubblicitari sempre più mirati quando navighiamo sulla sua piattaforma o per consigliarci potenziali amici da aggiungere alla nostra cerchia. Potrà capitare di vedere fra i suggerimenti di Facebook il nome e il volto di una persona con cui si è appena entrati in contatto su WhatsApp. O di imbatterci sul social network nella pubblicità di un’azienda che conosce il nostro numero di telefono.

Non solo, anche l’applicazione di messaggistica da più un miliardo di utenti si sta per aprire direttamente alle imprese. L’intenzione,  adeguatamente mirata al rispetto della “nostra volontà”, non è di ospitare messaggi pubblicitari classici ma di consentire, ad esempio, alla banca di avvisarci di eventuali movimenti strani sul nostro conto, alla compagnia aerea di tenerci aggiornati sul ritardo del volo che stiamo per prendere o alla pizzeria di comunicarci che il pasto ordinato sta per arrivare.

Tutto per garantire la nostra sicurezza , facilitare la nostra vita quotidiana, dirci di cosa abbiamo bisogno appena sorge un problema, darci tutte le informazioni possibili, realizzare tutti i  nostri desideri, appunto…

Il Business per le Aziende era all’angolo da tempo. L’angolo è stato svoltato e si è aperta un’autostrada.

Il fine è duplice: profilazione a beneficio della personalizzazione della pubblicità sul social network e un più generico miglioramento dei servizi. Nel secondo caso non c’è nulla da fare, piaccia o no le due applicazioni condivideranno le informazioni. Nel primo, invece, ci si può esplicitamente rifiutare. Quando l’ultima versione dell’app chiede di accettare le nuove condizioni bisogna selezionare «Leggi tutto» e non dare subito il proprio assenso. L’opzione «Condividere le informazioni dell’account WhatsApp con Facebook» va deselezionata e il gioco è fatto.

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Come si vede nell’immagine, l’app assicura che il numero non verrà condiviso, ma fa riferimento solo a chi utilizza il suo account con un numero diverso da quello con cui lo ha attivato. Chi, infine, dovesse avere già accettato ha 30 giorni di tempo per intervenire: Impostazioni, Account e Condividi le informazioni del mio account. Questo è quello che vedremo comparire sui nostri display.

 

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La novità verrà testata nei prossimi mesi, ed era stata annunciata a inizio anno, e sembra propendere per la creazione di chat ufficiali cui potremo decidere o meno di aderire — ma che saranno anche sfruttate per inviarci consigli su prodotti o servizi da acquistare in base alle nostre preferenze — e non dovrebbero interromperci durante le chiacchierate canoniche (o meno canoniche…).

Non ci resta quindi che vedere come saranno esauditi i nostri desideri, compresi quelli di Aladino.

 

 

Nuove regole privacy per la cancellazione dei dati

24 Giu , 2016,
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Cancellazione sicura: regola fondamentale per la nuova Privacy dei dati in Europa

Fonte: Cancellazione sicura fondamentale per la nuova Privacy dei dati in Europa | Kroll Ontrack

Lo scorso 4 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il testo del General Data Protection Regulation, le aziende hanno 2 anni di tempo per organizzare la cancellazione sicura dei dati e la protezione dei dati personali secondo le nuove regole. Kroll Ontrack ha intervistato l’Avv. Gabriele Faggioli,

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Presidente del CLUSIT e membro del gruppo di esperti sui contratti di Cloud Computing della Commissione Europea per un punto di vista sulle nuove regole e l’impatto nell’ambito Cloud.

Leggi l’intervista